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sab 5 set
 

ORIENTE OCCIDENTE 2020 | 40 MARCOS MORAU E IL GRIDO DEL CORPO OLTRE L'ISOLAMENTO

Il grido del corpo supera confini e confino e improvvisamente riprendiamo a sentirci vivi: Sonoma di Marcos Morau fa questo effetto. «Immaginate che la realtà non sia sufficiente, che le sue forme si esauriscano, che la sua rigidità vi schiacci e che i suoi limiti vi mettano all'angolo. E un giorno una luce comincia a crescere dentro, un mormorio, un linguaggio che ancora non è chiaro ma che cerca in ogni modo di farsi ascoltare. Immaginate che a quella voce si aggiungano altre voci, altri rumori, e che crescano di intensità fino a diventare urla, grida, un rumore forte, una tempesta senza fine»: così il coreografo – artista associato al Festival per il biennio 2019/2020 – introduce il suo lavoro, che dopo un’anteprima al Grec di Barcellona, arriva domani domenica 6 settembre, in prima mondiale in teatro a Rovereto per il 40° Oriente Occidente Dance Festival alle 20.30 al Teatro Zandonai.

Investigatore visionario delle paure dell’umano, vincitore di numerosi premi internazionali e fondatore de La Veronal, compagnia che raccoglie artisti provenienti dal cinema, dalla fotografia, dalla letteratura e dalla danza, Marcos Morau in Sonoma si lascia ispirare da Luis Buñuel e dal mondo onirico del cineasta spagnolo, oltre che dal suo pensiero critico e politico, dal vissuto personale sospeso tra disciplina Gesuita e libertà, e dalla sua passione mai negata per il tamburo, strumento del folklore natale. «Buñuel non è mai stato così attuale – spiega Morau –. Ha saputo vedere quello che il futuro ci stava riservando scoprendo, nel rumore dei tamburi di Calanda e dell’Aragona, quell’urlo proveniente dalle viscere. Lui era già all’oggi: ascoltava il suono dell’abisso che si apre quando l’immaginazione umana è libera ma l’uomo non lo è. Mi interessa il bisogno umano di sentirsi vivi, parte della società, avvolti dai propri desideri e timori e il fatto che talvolta per sopravvivere è necessario inventarsi una nuova realtà». Ambientazione onirica, luogo estraneo alle leggi della fisica dove l’ordinario diventa straordinario e la ragione accantonata: così La Veronal torna a Oriente Occidente.

Domani 6 settembre è prevista anche la replica di Genealogia_Time specific sempre alle ore 19 alla Campana dei Caduti: il lavoro “time specific” di Luna Cenere, artista associata al Festival, si ispira al momento attuale e lavorando con un folto gruppo di volontari del territorio prosegue nella sua ricerca sulla nudità come condizione umana, guardando al corpo come luogo, paesaggio, atto politico, in una nuova declinazione adattata ai tempi pandemici, priva di contatto tra i danzatori in scena.

Apre i battenti per la prima volta quest’anno lo spazio di Progetto Manifattura che ospita per il 40° Oriente Occidente due spettacoli. Domani il primo, in doppia replica alle 18 e alle 22: Cirque Entre Nous. In scena cinque artisti di formazione circense di diversa nazionalità con esperienze nei più importanti chapiteaux del mondo: Héloise è francese, Constance svizzera, Jeremias e Matias argentini e David canadese. Per la loro avventura collettiva, avviata nel 2017 in Francia, si sono fatti affiancare da Lucas Condro, coreografo argentino formatosi alla SNDO di Amsterdam con David Zambrano. Insieme hanno viaggiato alla scoperta di nuovi orizzonti in un mondo senza frontiere artistiche e culturali. La loro specialità è il palo cinese, disciplina antichissima – in Cina praticata fin dal XII secolo – a cui il circo contemporaneo ha dato nuova vita con acrobazie in scioltezza, coreografie aeree fluide e solida drammaturgia. Oltre alle tradizionali “pose” acrobatiche, nello spettacolo è l’organicità delle relazioni tra gli interpreti, le storie cantate e danzate, a farla da padrone.

Il programma del Festival non lascia certo libero il peep show nella piazza del Mart dove, dopo le repliche di MAD – Museo Antropologico del Danzatore a Rovereto e Trento, si sposta Balletto Civile di Michela Lucenti che porta in scena Peep show non omologato. Alle 17, alle 18 e alle 19 di domani tre diversi duetti, tre coppie, tre storie a ritmo serrato che metteranno lo spettatore in una continua condizione di sorpresa, disattendendo le aspettative di ciò che poco prima sembrava certo.

Continua infine anche Linguaggi con il filosofo Leonardo Caffo e la sua visione sul futuro post Covid-19. Tra estinguersi e cambiare, Caffo propone il recupero di un rapporto antico con la natura, da discutere universalmente, nell'impegno di rendere il confronto tra tutti i viventi parte integrante del futuro che stiamo costruendo. Alle 11 alla Sala Conferenze del Mart.

 
SONOMA
Marcos
LA VERONAL
Ideazione e direzione artistica Marcos Morau
Coreografia Marcos Morau in collaborazione con i danzatori
Danzatori Lorena Nogal, Marina Rodríguez, Sau-Ching Wong, Ariadna Montfort, Núria Navarra, Àngela Boix, Laia Duran, Anna Hierro, Alba Barral
Testo El Conde de Torrefiel, La Tristura and Carmina S. Belda
Assistenti ripetitori Estela Merlos e Alba Barral
Consulenza artistica e drammaturgica Roberto Fratini
Assistente vocale Mònica Almirall
Direzione tecnica e disegno luce Bernat Jansà
Responsabile di palcoscenico, scene ed effetti speciali David Pascual
Disegno sonoro Juan Cristóbal Saavedr
Voce María Pardo
Design scene Bernat Jansà e David Pascual
Design costumi Silvia Delagneau
Sartoria Mª Carmen Soriano
Modisteria Nina Pawlowsky
Maschere Juan Serrano – Gadget Efectos Especiales
Creazione gigante Martí Doy
Scenografia Mirko Zeni
Produzione e logistica Cristina Goñi Adot
Direzione di produzione Juan Manuel Gil Galindo
Co-produzione Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, Tanz im August/ HAU Hebbel am Ufer, Grec 2020 Festival de Barcelona – Institut de Cultura Ajuntament de Barcelona, Oriente Occidente Dance Festival, Theater Freiburg, Centro Cultural Conde Duque, Sadler’s Wells, Mercat de les Flors, Temporada Alta, Hessisches Staatsballett in Tanzplattform Rhein-Main
In collaborazione con Graner – Fàbriques de Creació and Teatre L’Artesà
Con il supporto di INAEM – Ministerio de Cultura y Deporte de España e ICEC – Departament de Cultura de la Generalitat de Catalunya
Durata 60’


ENTRE NOUS…
Lucas Condro
CIRQUE ENTRE NOUS…
Interpreti e creatori Héloïse Bourgeois, Matias Plaul, Jeremias Faganel, Constance Bugnon, David Ayotte
Consulenza Quentin Bouissou
Durata 40’

 
PEEP SHOW NON OMOLOGATO
Michela Lucenti
BALLETTO CIVILE
Ideazione e coreografia Michela Lucenti
Collaborazione creativa Maurizio Camilli e Emanuela Serra.
Danzatori Maurizio Camilli, Francesco Gabrielli, Michela Lucenti, Alessandro Pallecchi, Emanuela Serra, Giulia Spattini.
Durata 30'


GENEALOGIA_TIME SPECIFIC
Luna Cenere
COMPAGNIA KÖRPER
Coreografia Luna Cenere
Assistenti alla coreografia e interpreti Lucas Del?no, Davide Tagliavini con la partecipazione di un gruppo di performer, amator* e non professionist* che hanno partecipato ai laboratori di creazione
Musiche Renato Grieco
Management & Distribuzione Domenico Garofalo
Produzione Compagnia Körper | Oriente Occidente Dance Festival
In collaborazione con AMAT e Civitanova Danza per “Civitanova Casa della Danza” con il supporto di L’Arboreto - Teatro Dimora di Mondaino e Teatro Petrella di Longiano, Compagnia Virgilio Sieni e Les Brigittines - Playhouse for Movement, Associazione Armunia/Festival Inequilibrio
Inserito nel progetto ResiDance XL 2018 – luoghi e progetti residenza per creazioni coreogra?che, azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore, coordinata da L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino
Durata compresa tra i 30' e 40'